RITORNO IN ROMAGNA

A 4 anni aveva lasciato definitivamente l'Est della Francia e il grigiore di Longwy per Rimini, la perla dell'Adriatico.
Il rombo del mare, il suo odore, la luminosità, furono un’emozione voluttuosa, violenta, indimenticabile.

Il Ponte di Tiberio a Rimini, 2000. Disegno.

 

La trata, rete da pesca romagnola, 1996.
Esposta al Musée de la Marine a Parigi.
Olio su tela, 81 x 116.

 

La galea, 1966. Olio su tela. Collezione Nancy Scrymgeour.

 

Rimini, la bella città della sua infanzia e della sua adolescenza.
Affascinante come l'ha dipinta Federico Fellini in “Amarcord”.
Le felici partite di calcio sulla spiaggia compensavano l'assenza dei genitori. La nonna Caterina, sua sorella Olga, le zie, gli zii, tutta questa numerosa ed affettuosa famiglia equilibrava il suo amore per la solitudine.
A Viserba di Rimini, in Via Perticari, tutta la famiglia abitava in una casa di pescatori. Echeggiava di allegre chiacchiere, sempre ricche di calore umano, anche se il denaro mancava.

L'uva di Romagna, 1977. Olio su tela, 40 x 31.

 

Aprile 1995.
Mostra organizzata dal Lions Club Rimini-Malatesta, al Grand Hotel di Rimini, luogo mitico della sua adolescenza, ultima residenza di Federico Fellini.

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